2018: Gli adeguamenti per il nonprofit da mettere in calendario

Parte un altro anno di impegno nelle attività di moltissime organizzazioni non profit (Enti di Terzo Settore per adeguare il lessico alla nuova formulazione della Riforma del Terzo Settore entrata in vigore nel corso del 2017). E anno di molti adeguamenti richiesti in virtù di importanti novità normative e non solo. Proviamo a fare una prima panoramica di alcuni adempimenti che vedranno impegnate moltissime organizzazioni.

  1. Il primo adeguamento è quello dettato sicuramente dalla Riforma del Terzo Settore. Myfundraising.it ha già pubblicato una prima novità in vigore dall’inizio dell’anno riguardo alle agevolazioni previste per i donatori degli ETS. Ma le novità saranno molte, a partire dall’adeguamento degli Statuti ad esempio per le associazioni, possibile entro 18 mesi dall’entrata in vigore (3 agosto 2017), ma semplificato per le modalità di approvazione se fatti entro 12 mesi.
  2. Subito entro il 28 febbraio (e entro tale data ogni anno) scatta l’obbligo di pubblicazione sul sito internet delle informazioni inerenti i rapporti economici con la Pubblica Amministrazione ricevuti nell’esercizio precedente. Si tratta di un obbligo introdotto con la legge di bilancio 2018 dell’agosto 2017 e passata sotto silenzio, ma che prevede una sanzione salatissima per i trasgressori, la restituzione delle somme percepite. Sempre Myfundraising.it ha segnalato questo adempimento e proporrà nei prossimi giorni una linea guida e un’integrazione standard da apportare ai siti web delle nonprofit.
  3. L’entrata in vigore il 25 maggio prossimo dell’applicazione del nuovo Regolamento UE in materia di privacy, obbliga entro quella data tutte le organizzazioni all’adeguamento. In taluni casi è richiesta l’introduzione di una nuova figura, il Data Protection Officer, e in ogni caso la vera novità è rappresentata dall’introduzione di un approccio maggiormente fondato sulla valutazione del rischio.
  4. Non per ultimo, le nonprofit certificate secondo lo standard internazionale UNI EN ISO 9001 o 14001 dovranno provvedere entro la metà di settembre alla transizione del certificato alle nuove norme edizione 2015. Si tratta non solo di una transizione formale, che richiede invece un’importante integrazione del paradigma di funzionamento del sistema di gestione per la qualità, mediante l’integrazione nella logica di gestione per processi del risk based thinking. Da alcuni mesi un nuovo blog – certificazionequalita9001-2015 – che stiamo curando per offrire informazioni ed orientamento alle organizzazioni, ha segnalato numerosi articoli di approfondimento.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *